Una casalinga che fa disperare

 

Non credo che Garth Ennis debba ancora dimostrare di essere il re della violenza e dell’umorismo nero a fumetti. Cito alcune prove inconfutabili, le prime che mi vengono in mente: Preacher, Crossed, The boys, Punisher. Sesso, sangue e scontri tra angeli e demoni. In Wormwood, addirittura L’anticristo e Gesù si alleano contro un Papa demoniaco e vizioso. Insomma, fumetti non proprio per cattolici osservanti. Per sprigionare senza censure di sorta la sua nichilistica ma sempre ironica visione del mondo l’autore inglese sta collaborando con editori indipendenti come Avatar e Dynamite, lontano dai colossi Marvel e DC grazie ai quali comunque è diventato popolare.

Giunge in Italia, pubblicato da Panini, il primo ciclo di storie di Jennifer Blood, scritto per la Dynamite. Ennis è stato spesso paragonato a Quentin Tarantino per il suo stile splatter e ovviamente pulp. Con le sanguinose avventure di questa nuova eroina, il fumettista sembra voglia porgere definitivamente il suo tributo al cineasta. Impossibile infatti non pensare alla “sposa” di Kill Bill, leggendo e guardando le gesta di Jennifer, premurosa donna di casa con pargoli al mattino e spietata vendicatrice di notte.

La casalinga molto poco disperata, figlia del capo di una famiglia di criminali, ritorna, dopo una lunga latitanza durante la quale tutti la credevano morta, per vendicare l’omicidio del padre perpetrato dai suoi stessi fratelli. Il castigo sarà spietato e come sempre, Ennis si diverte a immaginare le più violente quanto pittoresche soluzioni espiatorie per i propri zii. Al mattino Jennifer lava i panni ma quando cala la notte lava l’onta. Tra un cambio di pannolini e la lista della spesa Jennifer Blood scatena un inferno di mutilazioni ed esplosioni. I disegni, di autori vari, non sono eccezionali ma tutto sommato funzionali al racconto. Fate incetta, anzi strage, di queste pagine.

 

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