Drawing badly in the right way di Vittorino Curci a Matera

“Drawing badly in the right way” è la mostra personale di Vittorino Curci, che domani 17 dicembre 2017 inaugura alla Momart Gallery di Matera.

In piazza Madonna dell’Idris, durante il vernissage è previsto un reading poetico dello stesso artista insieme a Silvana Kuhtz (voce recitante), Gianni Console (sassofoni contralto e baritono), Francesco Massaro (clarinetto basso e sassofono baritono) e Walter Forestiere (percussioni).

Della mostra, la curatrice Antonella Marino spiega:

Curiosi personaggi stilizzati e pedomorfici popolano quadretti dai colori vivaci di Vittorino Curci, in cui sfondi monocromi o con tessiture astratte si integrano a sintetiche silhouettes di omini, cose, animali che fissano situazioni ordinarie dal risvolto comico, enigmatico o surreale. Il tutto sottolineato dall’inserzione di scritte che spaziano dallo slang dell’inglese globale all’idioma dialettale, dall’onomatopea alla battuta salace, da riferimenti di cronaca a più profonde annotazioni di carattere esistenziale…
L’aspetto ingenuo ed elementare dei suoi lavori è però il risultato di una precisa strategia: che trasforma il disegnare male, “drawing badly”, in modalità di agire “in the right way”, come indica il titolo della mostra. Nell’opportunità, cioè, di sovvertire regole e schemi precostituiti: evidente anche dal dispositivo di esposizione, l’allestimento a parete di un puzzle di frammenti dipinti, ricomponibili a piacimento con variazioni ritmiche che riprendono li metodo di improvvisazione jazzistica a lui caro.

Scopriamo chi è Vittorio Curci

È poeta, musicista e pittore. Un artista che vive a Noci in Puglia, dove è nato nel 1952.

La sua formazione artistica si sviluppa negli anni Settanta all’Accademia di Belle Arti di Roma, città in cui espone i suoi primi lavori di arte concettuale alla Galleria Jartrokor diretta da Sergio Lombardo. Nel ‘79 viene inserito nell’8ª Antologia Ipersperimentale Geiger, a cura di Adriano Spatola, e successivamente inizia a collaborare con la rivista TamTam e partecipa a diverse iniziative promosse dallo stesso Spatola in Italia e all’estero.

A cominciare dalla seconda metà degli anni Ottanta dà corso a una lunga serie di collaborazioni con musicisti jazz d’avanguardia. In questo periodo realizza numerose performance di forte impatto teatrale in cui utilizza oggetti scenici, attori, musiche originali e scenografie d’avanspettacolo (con forti reminiscenze delle serate futuriste). Nel ’94 è tra i fondatori a Reggio Emilia del Gruppo di poesia sonora Baobab.

Attualmente, pur dedicandosi molto a una scrittura di ricerca con forti ascendenze surrealiste, a livello performativo ama esibirsi in più discreti reading poetici – nei quali esegue anche partiture sonore – insieme con piccole formazioni musicali oppure, in completa solitudine, accompagnandosi con un sassofono.
Nel 1999 ha vinto il Premio Montale per la sezione “Inediti”. Sue poesie sono apparse su Nuovi Argomenti.

In campo musicale

È presente in circa 50 album. Ha fondato e diretto l’Europa Jazz Festival di Noci (1989-2000). Ha promosso gli incontri e le sedute di improvvisazione del collettivo A Bao A Qu (1996-1999). Ha collaborato con numerosi musicisti italiani e stranieri tra cui Carlo Actis Dato, Conny Bauer, Peter Brotzmann, Eugenio Colombo, Charles Gayle, Peter Kowald, Sergej Kuryokhin, Steve Lacy, Joelle Leandre, Gianni Lenoci, Marcello Magliocchi, Sabir Mateen, Pino Minafra, Louis Moholo, Maggie Nicols, Maresuke Okamoto, Roberto Ottaviano, Sakis Papadimitriou, Evan Parker, William Parker, Ernst Petrowsky, Ernst Reijseger, Antonello Salis, Mario Schiano, Gunther Sommer, Keith Tippett e Bruno Tommaso.

Per continuare a seguirlo, vi segnaliamo il suo blog: vittorinocurci.tumblr.com

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Arte, arte e ancora arte. Non posso farne a meno... Il mio motto è: "Meglio essere piccoli e vedere grande, che essere grandi e vedere piccolo!" www.luciapecoraro.com