VOTA FULVIO !

 

Lo scrittore Fulvio Abbate, ha rotto gli indugi e ha presentato la sua candidatura, che già qualcuno ha definito scomoda, alle primarie del centro-sinistra. È sostenuto dalla lista Situazionismo e libertà. Abbate, conosciuto soprattuto come biografo di Pier Paolo Pasolini, ha una storia politica molto lunga e controversa. Critico d’arte e televisivo, ha fondato “Teledurruti, una televisione monolocale”. Ha accettato di rispondere alle nostre domande.

Abbate, con Lei entra di prepotenza nel caotico mondo italiano il situazionismo politico. Lei crede che dal disordine attuale potrà scaturire una rivoluzione culturale? Ha fatto dei sondaggi d’opinione? Che probabilità abbiamo di vedere un nuovo Sessantotto?

Credo nell’esistenza di un’ampia area di inquietudine perfino poetica messa a tacere sia dalla destra sia dalla sinistra, in nome della “vocazione maggioritaria” e del conformismo. E’ a queste persone  che si rivolge Situazionismo e libertà: basta con il senso della realtà, d’ora in poi il piacere deve figurare al primo posto dell’agenda cosiddetta politica. I risultati già si vedono. La mia candidatura è un catalizzatore del bisogno diffuso di immaginario, di fantasia, di volo.

Uno dei punti più qualificanti del suo programma elettorale – se può avere un programma l’improvvisazione – è la sospensione delle trasmissioni televisive per due-tre anni. Come vede il futuro di Fabio Fazio?

Nessuna improvvisazione, ogni punto del programma viene valutato attentamente, non per nulla dietro ogni iniziativa c’è anche il piacere del gioco e della demistificazione dei luoghi comuni. Fazio smetterà d’esistere insieme ai suoi referenti culturali, i Veltroni, coloro che hanno affermato una sinistra come musica leggera per ceti medi, in tutto medi.

Indubbiamente farà discutere la sua proposta di abolire il lavoro. Ma se ne rende conto? Il lavoro è oggi così poco che non si vede come la sua esistenza possa costituire un problema.

Assodato un futuro di diffusa precarizzazione, sostenere l’abolizione del lavoro significa rimettere l’eros al centro del vissuto qutidiano.

Sembra proprio che Lei voglia scimmiottare Berlusconi. Non si vergogna? Il papi abolì l’ICI, lei vuole abolire il canone Rai.

Berlusconi è un collega senza fantasia, personalmente immagino l’abolizione della televisione tout court affinchè si possa tornare tutti in strada e scoprire che siamo facce di cazzo dal vivo e non nella funzione spettacolare. Facce di cazzo in proprio, e non più per conto terzi.

Lei vorrebbe portare il Vaticano a Taranto. Ritiene che basti un po’ di diossina ad avvelenare il clero? O sta pensando all’impiego di gas più micidiali?

No, non voglio affatto avvelenare la popolazione del Vaticano, credo che il sommo pontefice a Taranto potrebbe continuare più che degnamente il suo lavoro, la delocalizzazione deve valere per tutti, anche per la chiesa.

 

Paolo Tritto ringrazia Fulvio Abbate per la disponibilità e Antonio Andrisani per il felice incoraggiamento.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.