Ziza fa tendenza: la borsa è d’ananas!

Quando si parla di borse, io non so resistere! Credo sia uno dei feticci per eccellenza più apprezzati, oltre alle scarpe, da donne e uomini. Un segnale di praticità e comfort per non mostrarsi mai impreparati.

Io e la mia Ziza dorata alla mostra di Damien Hirst – Treasures from the Wreck of the Unbelievable – Venezia Fondazione Pinault

Di pelle, semi-pelle, di plastica, di tessuto, di tutto e di più e persino di ananas… Eh già, l’ultima (e sicuramente non ultima) borsa, che è entrata a far parte del mio harem, è proprio realizzata con foglie di ananas. Non commestibile e Non lavabile in lavatrice.

Non parlo di un articolo in stile mercato ecosolidale, senza nulla togliere ai buoni principi, ma di prodotto di altissimo livello; un gioiello che mette in lustro l’eccellenza della moda Made in Italy sia per la fattura che per la forma, nonché per il tocco glamour accattivante ed il design di tendenza. Acquistabile ovviamente on line ma anche negli store di Bari, Roma e New York.

Il brand si chiama Ziza. L’ho conosciuto perchè un giorno il mio occhio aveva insistentemente puntato la borsa argentata della mia amica materana Antonella Montemurro, che poi mi ha rivelato essere una delle creatrici.

Antonella assieme a Pasquale Montemurro di Creatree Adv + Fashion, grazie all’intuito di Giusy Leo Imperiale, hanno puntato sulla versatilità del frutto dell’ananas ottenendo un innovativo materiale attraverso una lavorazione particolare delle foglie.

Ecco che nasce l’Ananas Bag. Morbida, inodore e unica. Aggiungo anche: dai prezzi accessibili! Inoltre, l’incredibile Ziza è anche mutante. È davvero possibile cambiarle aspetto e funzione mediante alcune semplici cinghie trapezoidali, sempre in corda naturale, creando un nuovo stile in ogni momento del giorno o all’occasione.

Un altro esempio di merito all’originalità, unita a produzione sostenibile e al 100% naturale, ma soprattutto alla tenacia, all’artigianalità e al (poco conosciuto, se non si parla dei grossi nomi della moda) talento italiano.

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Il mio motto è: "Meglio essere piccoli e vedere grande, che essere grandi e vedere piccolo!"